30/05/2010
Orologio
Uno dei momenti che preferisco della giornata è quando mi ritrovo sul divano da solo; i miei genitori sono già andati a letto e mio fratello resta rinchiuso in cameretta a drogarsi la mente con qualche stupido videogioco. In quel momento, con le gambe stese e la schiena poggiata, fisso un punto nel vuoto, e la mia mente naviga verso imprevedibili orizzonti. Spesso penso a quello che è successo a scuola, altre volte penso a com'è andata la lezione del mio sport (dove sì, c'è Lei). Altre volte penso invece a come ho buttato la giornata, alla quantità di cose che avrei potuto fare, e al tempo che ho sprecato davanti al computer. Ma la cosa che mi piace veramente tanto di questi momenti, è alcuni ragionamenti che faccio. Quello che mi si materializza più frequentemente nella testa è riferito al tempo. Guardo l'orologio, le sue lancette. Quella dei secondi non ferma mai la sua corsa. Quella dei minuti invece, si muove ogni tanto, ma molto lentamente, e la devi stare ad osservare per un po' per scorgere il suo movimento. Infine c'è quella più corta, ma un poco più larga delle altre: quella delle ore. La lancetta delle ore è quella che possiede il valore più significativo. E' difficile vederla muovere, lo considero un evento raro. Se veramente vuoi vedere quella piccola bacchetta spostarsi di qualche millimetro devi essere veramente una persona paziente, o uno scienziato che sta studiando qualcosa inerente agli orologi. Ma nonostante la sua ridotta dimensione è capace, spostandosi da tacca a tacca, di portare il tempo in avanti di ben sessanta minuti. Un suo giro completo invece corrisponde ad addirittura un giorno. Il tempo passa velocemente. Eppure quando osservo quella dannata lancetta, quella che mi fa diventare sempre più vecchio, quella che sta facendo passare così rapidamente gli anni della mia gioventù, sembra girare così lentamente. Sembra ferma, immobile, impassibile. Tuttavia quando giri lo sguardo, passi un po' di tempo con gli amici, con la tua ragazza, o anche con tua mamma, a parlare di tutto e di più, lei è lì che si muove, che inizia a fare il suo primo spostamento da quando avevi fissato la sua posizione con li occhi, senza che tu te ne sia reso minimamente conto. E' incredibile come a volte ci ritroviamo in classe, a cercare di seguire una lezione che, la nostra stanchezza, la nostra noia o le nostre palpebre, che si calano incontrollabilmente sugli occhi, non ci permettono di seguire ce ne usciamo con espressioni tipo 'quand'è che suona' oppure 'non passa più il tempo' o ancora 'basta, non ce la faccio più, passa tempo, passa!'. Magari subito dopo, ci facciamo una chiacchierata con gli amici e concludiamo la discussione con un 'caspita, però come passa il tempo0. E' quasi ammirevole osservare questa ipocrisia. E' inconcepibile come la gente sappia contraddirsi istante dopo istante. Se solo però quel tempo in cui ci annoiamo, in cui vorremmo essere in un posto diverso, magari anche con una persona particolare, si potesse prendere fisicamente e riciclare, per poterlo trascorrere a proprio piacimento forse la gente sarebbe più in pace con se stessa. Forse non sarebbe nemmeno giusto,sarebbe troppo facile. O forse sarebbe anche peggio, perchè tutti quei momenti speciali, quelle rare occasioni in cui ti diverti veramente, in cui non pensi a nient'altro che la situazione che stai vivendo, perderebbero di significato e la vita sarebbe piatta, costantemente appellata alla parola noia. In questa caso preferirei che la mia nuova invenzione non esistesse, e che l'idea che come fumo si è materializzata nella mia testa, come fumo si smaterializzasse. Quando questo poi è accaduto, mi guardo il polso ed osservo quella lancetta, che ho ingiustamente considerato da sempre nemica. La guardo meglio, mi sgrano gli occhi e si è ampiamente mossa. Ed allora rifletto. Questo tempo che ho passato a pensare, l'ho buttato? Oppure no, è semplicemente passata un'ora in cui ho ragionato, in cui ho messo in moto il cervello, perchè avevo semplicemente bisogno di staccare un attimo da tutto. Non so. So di certo che sto buttando via tanto tempo. Basta osservare come non abbia concluso nulla in due anni. Però nonostante ciò percepisco di essere maturato, di essere diventato più responsabile, più gentile, più buono. Sento di stare per incamminarmi verso l'età adulta, per percorrere una via a senso unico, dalla quale non posso tornare indietro. Vorrei tanto fermarmi, ma non ce la faccio. C'è qualcosa che mi tira avanti, che mi allontana da tutto, ed anche dalle persone che vorrei vicino. O forse sono io che inconsciamente mi allontano da loro? Preferirei non pensarla così, ma ho proprio il timore che lo sia.
00:22 Scritto da: unheededboy | Link permanente |
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17/05/2010
Nostalgia
Mi capita spesso di tornare a leggere quelle poche cose che ho scritto. Rileggo, trovo tanti errori, e ripenso a quel buio periodo della mia vita. Se potessi tornare nel passato però non so se rimetterei le cose apposto, se eviterei di commettere quegli stupidi errori causati dalla mia pronunciata timidezza e dall'inesperienza. Non sarebbe giusto nei confronti di quelli che non potrebbero dare una svolta simile alla loro vita. No, sono deciso, non cambierei nulla. Io amo la mia vita, ne vado tanto fiero.
Se però mi venisse data l'opportunità di salire sulla macchina del tempo, e di decidere un momento dalla quale ricominciare, penso che accetterei l'offerta, e tornerei a quando ero alle elementari. Ricordo perfettamente la felicità che provavo da piccolo. Responsabilità, problemi familiari e di 'cuore' e tante altre cose, erano inesistenti allora. La spensieratezza con la quale i bambini vivono la loro vita è qualcosa di fantastico, ma purtroppo inimitabile. Chi di voi non ha mai pensato una volta a quando era piccolino, a quando si divertiva a giocare a nascondino o a 'celai' con gli amici? Chi di voi non ha mai avuto la nostalgia di quei bei momenti dove non esisteva altro che il divertimento?
Chissà se dopo la vita ci viene data un'altra opportunità. Ma non importa tutto questo. Fa bene qualche volta pensare al passato, e magari farsi una risata con i vecchi amici. L'importante è che dopo si ritorni alla vita di tutti i giorni.
00:28 Scritto da: unheededboy | Link permanente |
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24/04/2010
Fermiamo il tempo?
Il tempo passa in fretta e senza nemmeno accorgermene sto diventando diciottenne. Mancano pochi mesi oramai e, rispetto all'anno passato, mi sembra di avere fatto veramente pochi progressi. Dei pochi che ho fatto, il più grande è stato certamente il cambiare indirizzo ai miei interessi: ho intenzione di concentrarmi solo sul presente. Non ho più voglia di pensare a che Università frequenterò, o a quello che farò da grande. Ho solo voglia di godermi questi pochi anni da 'giovane' che mi restano. Rimpiango tanto di non essere riuscito a concludere nulla con Lei, ma è andata così, ed accetterò il mio fallimento voltando pagina. Forse è un comportamento da codardo, o forse no, ma oramai la decisione è presa.
Ora sorrido più frequentemente, anche se potrei fare qualche sforzo in più, ed ho anche provato a dare un occhio a qualche altra ragazza. Adesso però non ho intenzione di dedicarmi ad altre ragazze. Se succederà qualcosa, non sarò io ad oppormi, ma non mi sforzerò più di tanto per cercare di iniziare qualsiasi tipo di relazione. Come accennavo prima, voglio solo divertirmi; con coerenza, sia chiaro. Questo inciderà relativamente con la scuola, dato che in ogni caso, il tempo che ho dedicato allo studio, in quest'ultimo anno scolastico, è decisamente ridotto. Faccio il minimo indispensabile, ma fortunatamente, e ringrazio ogni giorno Dio per la mia fortuna di poter apprendere facilmente, ho comunque buoni voti, e dovrei riuscire a terminare l'anno con la media dell'8.
Questa fase che ho intenzione attraversare, non avrà una lunga durata, perchè prima o poi dovrò rimettermi in riga, ma non penso a quando terminerà.
Mi mancava scrivere, e avevo bisogno di farlo. Chissà se reinizierò a farlo, oppure è stato un caso che me lo ha fatto fare.
18:16 Scritto da: unheededboy | Link permanente |
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